| Una grande flotta
di 98 imbarcazioni celebra in mare il debutto del Circuito Vela
Latina in Tunisia nella Regata El Miza.
Tunisi 30 marzo 2005
La gente dell'arcipelago delle Kerkennah, solitaria mecca
della vela latina, ha risposto con grande partecipazione al
primo, storico sbarco in Tunisia del Circuito Mediterraneo dedicato
all'antichissima velatura. Grazie anche ad un vento di nord
est superiore ai 15 nodi, costante nelle due giornate di gara
(27 e 28 marzo) una flotta imponente e spettacolare ha letteralmente
invaso il tratto di mare di fronte al porto di El Kraten, dando
vita ad uno spettacolo entusiasmante per il folto pubblico accorso
da ogni villaggio delle isole ed una degna inaugurazione del
Circuito.
Sono state più di 85 le feluche locali dai 3,5 ai 10
metri di lunghezza che, depositate a terra per una volta reti
e nasse, hanno festosamente ingaggiato le dodici vele italiane
e francesi (più due feluche di Tunisi e Monastir) che
hanno dovuto faticare non poco per sostenere onorevolmente il
confronto. Alla fine è stato l'ormai noto gozzo varazzino
Barracuda a tagliare per primo il traguardo al comando dell'armatore
Roberto Cecconi, ma nelle acque di casa le velocissime feluche
kerkenniane, timonate con nonchalance dagli ultimi pescatori
a vela del Mediterraneo, hanno dato a tutti gli equipaggi in
trasferta una lezione di abilità marinaresca, impadronendosi
al primo colpo delle regole e della tattica di regata dettate
dalla FTV ed imponendo alla gara la legge della tradizione più
autentica, nonostante le sdrucite vele in cotone cucite a mano
all'ombra delle palme. Nelle quattro categorie locali (chieste
con discernimento in base alla lunghezza degli scafi dagli stessi
pescatori), vincitori e vinti hanno diviso la gioia di partecipare
così come dividono da secoli il mare e le aree di pesca
fra tutte le famiglie isolane in base ad un secolare quanto
sorprendente codice orale forse unico al mondo. Straordinario
anche lo scenario fra le banchine del porto di pesca, affollatissimo
di vele pittoresche e trasformato in una sorta di caotico e
festoso accampamento beduino dalle tende del Festival del Polpo,
festa tradizionale molto sentita e perfettamente integrata con
il clima ed i protagonisti della regata. Banchetti a base di
couscous condito con il principale prodotto della pesca locale
musica tipica e balli hanno arricchito la manifestazione in
modo indimenticabile.
E' stata la Tunisia intera ad accogliere con grande entusiasmo
la carovana stradale del Circuito che ha attraversato una buona
parte del paese scortata da un impeccabile e capillare servizio
della Garde Nationale: la traversata è iniziata e terminata
con affollate sfilate di imbarcazioni trainate sui carrelli
e gruppi folkloristici per i viali del centro di Tunisi, Sfax,
Remla (capoluogo dell'arcipelago) e nel porto di arrivo di El
Kraten. Il grande coinvolgimento della popolazione delle isole
e lo spettacolo in mare hanno certamente ripagato i concorrenti
ospiti degli inevitabili disagi di una trasferta impegnativa
che ha condotto nelle lontane Kerkennah imbarcazioni ed equipaggi
partiti da Stintino, Genova, Varazze, Voltri, Pra, Santa Margherita
Ligure, Circeo, Napoli, Sorrento, Hyeres, Palavas Les Flots
e da altre località della costa francese: non potevano
mancare all'appello l'armatore di Monastir Mohamed Mrad (il
primo tunisino a partecipare al Circuito Vela Latina, molti
anni fa) e la nuovissima Accaria, ricostruzione di una antica
imbarcazione della costa meridionale della Tunisia (Zarzis)
armata da Francesco Lo Iudice e protagonista dell'unica scuffia
della regata, avvenuta dopo l'arrivo.
Una grande serata di gala al Grand Hotel alla presenza del
governatore di Sfax e delle più importanti autorità
locali, ha concluso nel migliore dei modi, con una festosa premiazione,
la tappa più inconsueta ma anche più "autentica"
nella storia del Circuito: l'associazione sportiva Aurora, la
Federazione Nazionale della Vela (FTV) l'Ocean Club Kerkennah,
l'AVeLa Tradizionale e l'ASC hanno messo in campo tutti gli
sforzi possibili per affrontare una sfida decisamente difficile
ed impegnativa, portando la macchina complessa del Circuito
Internazionale in uno degli angoli più lontani ed incontaminati
del Mediterraneo, dove il tempo si è fermato all'epoca
gloriosa e sofferta della vela e del remo ed i motori marini
sono praticamente sconosciuti. Ammirevole senz'altro l' entusiasmo
degli equipaggi di San Giuseppe, Barracuda, Cleto, Mast'Aniello,
Mirejo, Regginella, Rossetti, Flaminde, Biancamaro, Edi, Lina,
Crevari (quest'ultima con equipaggio olandese) pronti a tutto
pur di essere i primi a sfidare i pescatori tunisini a casa
loro.
Notevole il riscontro su stampa e televisione nazionali: numerosi
servizi sui telegiornali ed un programma di ben tre ore dedicato
interamente alla manifestazione sul canale nazionale La 7 hanno
dato alll'evento una dimensione di grande rilievo. Dopo le tante
partecipazioni delle feluche tunisine alle tappe del Circuito
Mediterraneo come Stintino e Saint-Tropez oggi sono le barche
di quelle regate a venire finalmente in Tunisia: il Circuito-rete
di legami nel Mediterraneo, celebrato dall'ammiraglio Georges
Proud'homme, Presidente della Federazione del Patrimonio Marittimo
di Francia ed ospite d'onore della manifestazione, ha aperto
questa nuova finestra nella conservazione della cultura mediterranea.
Fra quindici giorni il Circuito Mediterraneo sbarca in Italia
con la seconda tappa, Vela Latina in Accademia, il 16-17 Aprile
a Livorno.
NELLA FOTO DI SILVANO SILVIA UN MOMENTO DELLA PARTENZA: IN
PRIMO PIANO LA FELUCA "ACCARIA"

Classifiche
della Regata El Miza: Le imbarcazioni ospiti sono
state accorpate in un unica categoria mentre quelle locali in
quattro classi in base alla lunghezza. Imbarcazioni ospiti (tempo
compensato): 1° Barracuda (Varazze) di Roberto Cecconi
2° Accaria (Tunisi) di Francesco Lo Iudice
3° Rahma (Monastir) di Mohamed Mrad
Feluche tunisine (tempo reale):
da 3,5 a 4,5 metri
1° Al Mabrouk
dai 4,5 ai 5,5 m.
1° Ennajet
dai 5,5 ai 6,5 m.
1° Abla
oltre i 6,5 m.
1° Amel
Parte il Circuito Mediterraneo
Vela Latina con la regata “El Miza” in Tunisia (Isole
Kerkennah)
E’ ormai definito il programma per la prima tappa del
Circuito Mediterraneo Vela Latina con la Regata “El
Miza” alle Isole Kerkennah in Tunisia dal 26 al
28 Marzo, durante la settimana di Pasqua. La manifestazione
è organizzata dall’ Associazione Aurora e dall’
Associazione Vela Latina Tradizionale (A. Ve.La. Trad.), sotto
l’egida dell’ A.S.C. (Associazioni Sportive Confindustria),
col patrocinio dell’UNIVET (Unione Italiana Vela Tradizionale),
e OCK (Ocean club Kerkennah) e con la collaborazione della Vela
Idea srl.
Si tratta di un programma ricchissimo che comprende oltre alle
quattro prove in mare anche una nutrita serie di eventi collaterali
fra cui molte iniziative per gli equipaggi ospiti che verranno
accompagnati da eventi di accoglienza e ospitalità lungo
tutto il tragitto da Tunisi fino alla sede della manifestazione.
Il Festival Nazionale del Polpo,
la cui pesca è tra le risorse principali delle Isole Kerkennah,
accompagnerà l’intera manifestazione e ad esso saranno
abbinati mostre, spettacoli e proiezioni incentrate sullo straordinario
patrimonio tradizionale locale. Sono previsti una fiera dei prodotti
tradizionali marittimi, sfilate di feluche tunisine, una mostra
sul modellismo e la cantieristica tradizionale, la cerimonia del
matrimonio tradizionale delle Kerkennah, un torneo di petanque,
la proiezione del film “ELLOUD” di Jeddi Esseddik
(si tratta di un lungometraggio realizzato in due anni e incentrato
sulla costruzione di un “loud”
la tipica imbarcazione da traffico delle Isole Kerkennah e sugli
aspetti antropologici connessi al mondo della cantieristica).
Sono anche previste visite guidate alle aree archeologiche romane
e alla importante area protetta “Mille
Palmiers Elf En Khal”.
La regata in mare potrà contare sulla straordinaria
partecipazione di decine di feluche locali, infatti alle Isole
Kerkennah l’attività di pesca è ancora solidamente
basata su una enorme flotta di feluche a vela latina che da
tempi immemorabili navigano solo a vela e a remi nelle ricche
acque dell’arcipelago caratterizzate dai bassi fondali.
Si tratta di un consistente patrimonio marittimo tradizionale
che si potrà preservare anche con l’introduzione
di manifestazioni come questa. Si parla comunque di più
di cinquanta imbarcazioni partecipanti. Sono previste sia classifiche
in tempo compensato secondo il Regolamento della Regata della
Vela Latina, ormai adottato in tutto il Mediterraneo, sia in
tempo reale, per permettere soprattutto alle barche locali di
competere in maniera comprensibile senza scontrarsi con la complessità
delle formule.
Per gli equipaggi ospiti saranno garantite notevoli agevolazioni
per le spese di viaggio e di alloggio come riportato nell’allegato
prospetto, e per gli eventuali accompagnatori non regatanti
manifestazioni di intrattenimento e svago. I collegamenti sono
garantiti dalle linee marittime da Genova, Livorno, Napoli,
Trapani e Marsiglia per Tunisi con date orari e prezzi indicati
nel prospetto allegato. Per l’ingresso in Tunisia è
necessario il passaporto.
La possibilità di abbinare una bella regata con un piacevole
soggiorno, nelle vacanze di Pasqua, in un bellissimo paese qual
è la Tunisia, a costi estremamente ragionevoli, sta convincendo
diversi equipaggi a partecipare, hanno infatti già aderito
armatori provenienti da Francia e Italia (Sardegna e Liguria).
Per godere delle agevolazioni previste è necessario effettuare
una preiscrizione compilando il modulo che sarà scaricabile
a breve dal sito ufficiale del Circuito www.velalatinacircuit.it
dove saranno presenti anche il bando e il programma della manifestazione
mentre ulteriori informazioni potranno essere richieste all’associazione
AVELA e-mail velalatina@tiscali.it
tel 079 3762040 - 335
7864046.
Per informazioni sul paese e sugli usi e costumi si può
consultare il sito:
http://www.imondonauti.it/doc/africa/tunisia/tunisia.htm
|
|